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04 febbraio 2010

Proverbio della Nonna

Mia Nonna, che la sapeva lunga, diceva: "Voglia di lavorare ... saltami addosso e pigrizia mia ... non m'abbandonare".

Io seguo sempre i consigli di mia Nonna.

La domenica, visto che non si va in ufficio, invece di approfittare per lavare, stirare, rassettare, rammendare, fare le faccende, mettere in ordine, etc etc, ho fatto l'abbonamento ai Kicece' di Bricolo-chic:
http://bricolo-chic.blogspot.com/2010/02/kicece.html

Come "gettone presenza", propino alle malcapitate le mie ottime torte di mele sbruciacchiate.


29 gennaio 2010


Si dice che gli amici si scelgono e i parenti ti capitano


Io sono molto fortunata


BUON COMPLEANNO BRICOLO-CHIC !!

22 gennaio 2010

Ciao Zio, buon viaggio. Continua a proteggere Zia e i ragazzi da lassu'.

17 luglio 2009

Domani Sposi

Caro Figlioccio, domani ti sposi !!
FELICITAZIONISSIME dalla tua Madrina Snaturata !!!
Di gia' ??? .... ma .... non ti avevo battezzato l'altro ieri? ma 'sto tempo che passa ... non lo ferma nessuno????

Domani avrei voluto fare la Madrina coi Fiocchi: un copri-chignon di raso dorato fatto da me, con la mia meravigliosa macchina da cucire. Ti e' andata bene: e' venuto minuscolo, non sta neanche alla Barbie.

Ma non temere, c'e' sempre il fiocco della blusa, e quello non l'ho fatto io !

Vada per la chioma sciolta, ma attenzione: mi porto l'elastico in caso di colpo di caldo.

Fai Buon Viaggio nella vita con la tua Dolce Compagna

04 gennaio 2009

Opere della nostra Grande Maestra


La nostra Grande Maestra, mia e di Bricolo-chic, era nostra Madre. Ha fatto delle cose bellissime, che ci scambiamo periodicamente per poterle guardare con rimpianto un po' per ciascuna.
Questi due quadri a mezzo punto ultimamente fanno bella mostra di se' a casa mia.

28 novembre 2008

Impedimento

Capisco che c'e' un po' di impazienza, e riferisco che il matrimonio del secolo ha superato le migliori aspettative !
La sposa era splendida, lo sposo emozionato come se non conoscesse nessuno, gli invitati trepidanti, la Damigellona (io) che generava ansia a tutti, e nonostante i trent'anni insieme, tra gli astanti qualche lacrimuccia c'e' stata, erano troppo carini.

Quell'incosciente di Bricolo-chic che mi molla la sua telecamera all'improvviso per fare il filmino della cerimonia senza un minimo di spiegazione neanche sul'interruttore. Io in preda al panico le facevo segni frenetici mentre lei era davanti all'assessora con la fascia tricolore, perche' non capivo neanche come si accendeva, figurarsi se potevo registrare.
Per fortuna c'era qualcuno vicino a me che me l'ha accesa, altrimenti ti saluto filmino e chi la sentiva poi!!
Voglio informare tutte le amiche tricottine, puntocrocine, crochettine, etc, che l'assessora si e' complimentata per il bellissimo cuscino porta-fedi ricamato dalla sposa !!!
E poi quella marea di parenti e amici cari, tutti cosi' vicini, proprio bello.
Adesso un saluto da Budapest, dove naturalmente la Damigellona Appiccicosa ha accompagnato Bricolo-chic e Mission Impossible in viaggio di nozze, insieme ad un'altra manciata di aficionados.

Domani si torna, sigh.
Baci a tutte e tutti

02 agosto 2008

Baule dei Ricordi

Ero invidiosa di Bricolo-Chic, che ha i cimeli preziosi dei tempi lontani, e allora ho tirato fuori un ricordo custodito da me.

E' una gonna di cotone bianco, quello pesante per le lenzuola, dipinta e ricamata.

Sono sicura che mi perdonerete se non l'ho stirata, ma d'altra parte subito dopo la sua apparizione di oggi, tornera' nel baule dei ricordi: non mi entra piu' e mia figlia non se la vuole mettere (meno male cosi' non la distrugge).


Esattamente 26 anni fa, sono stata bloccata a letto per una mesata perche' mia figlia gia' trovava tutte le scuse per avvertirci del suo caratterino fin da quando era in fabbricazione.


E allora, approfittando dell'occasione rara, anche io sono ri-diventata figlia, trasferendomi a casa di mia Madre.

Che fare, che non fare, abbiamo iniziato una cooperativa con Bricolo-Chic e nostra Madre.

Con un modico investimento di 50mila lire, abbiamo comprato una montagna di cotone bianco, i colori per la stoffa e il cotone per ricamare.
E abbiamo fatto un sacco di cose: vestitini per bambine, per signorine e per signore.
Andavano a ruba e dopo 3 mesi, quando abbiamo dato via l'ultimo "pezzo", l'investimento aveva reso dieci volte.

Pero' dietro c'era una vera catena di montaggio: la maestria di nostra Madre nel confezionare modelli e ricamare, ed il nostro contributo in pittura e ricamo.
Forse da qualche parte c'e' ancora qualcuno che li sfoggia (spero), senza sapere quanto quei capi siano preziosi per noi oggi.

20 maggio 2008

Pensavate che 34 erano tanti???

e allora che mi dite di 40?
Si', sono 40 totali.
Si capisce che parlo di anni?


Quelli passati insieme a colui che mi ha stregata da quando l'ho visto la prima volta ed ho pensato "quello li' mi piace".


Certo che non e' molto romantico fare conoscenza buttando le immondizie nel cassonetto, ma abbiamo dimostrato che non e' un problema e funziona lo stesso.



Non e' neanche romantico chiamarli "40 anni di sfiancamento", ma quando lo diciamo ci fa ridere e ci piace la definizione.






Perche' e' vero che per stare insieme ci vuole pazienza ma anche una buona dose di testardaggine (forse dovrei dire perseveranza).


Altrimenti si molla tutto alla prima occhiata storta.


Ci abbiamo messo un po' a capire che non siamo due cloni della stessa persona, e che non si deve cercare di cambiare la testa dell'altro per renderlo piu' simile a noi.


Per due ottimi motivi: primo perche' tanto non ci si riesce, e secondo perche' senza faticare tanto, si fa prima a prendersene un altro, gia' pronto.


Invece indovina un po' perche' hai scelto proprio questo/a? Perche' ti piaceva. E' allora per quale caspita di motivo vuoi che cambi??? Mica per niente, ma un minimo di coerenza ci vuole.


Noi ci complementiamo discutendo e entrambi rimaniamo convinti di avere ragione, ma accettiamo la posizione dell'altro. A livello celebrale e' faticosissimo, per questo si chiama sfiancamento.


Ma chi se ne importa: quando ci guardiamo, ci piace quello sguardo che incontriamo,


.... e il resto si dissolve.

04 maggio 2008

34

3 maggio 1974 = 34 anni di matrimonio.

Lo sapevate che il mio bouquet era un mazzolino di fiori colorati fatti all'uncinetto avvolti da un centrino bianco, e con tanti nastrini che scendevano giu'? Me l'aveva fatto mia madre ed era superlativo.

Erano i mitici anni '70 ed io avevo un tailleur turchese. Invece della Cadillac, avevamo una Diane, turchese pure quella. Non so se avete presente, era quella macchina con le sospensioni da dorso di cammello. Ogni volta che prendevi un dosso, entrava in risonanza per un paio di chilometri.

Eravamo senza una lira, ma ci amavamo tanto. Siamo stati fortunati, e bravi, ad avere qualche lira in piu' e a continuare ad amarci.

02 ottobre 2007

Nipote Fantasma

Mi sembra di ricordare vagamente che ho una nipote alta alta, magra magra, creativa creativa, carina carina, fuggente fuggente, indipendente indipendente, che vive e crea al Nord, un po' in Italia e un po' in Francia.


Sara' vero o me la sono sognata? Comunque, e' una bella immagine.



BUON COMPLEANNO !

27 maggio 2007

Vacanze Ischitane

Appena tornati dall'appuntamento annuale con l'isola. Ma questa volta senza i maltrattamenti termali.
L'albergo e' sempre quello con la veranda/terrazza dotata di vista incantevole.

Niente a che vedere con il balcone del mio ufficio.

Un mare limpidissimo ed ancora piu' splendidi i negozietti !! Li abbiamo ripassati infinite volte.

Anche lo chef dell'albergo e' sempre quello e anche quest'anno ci ha regalato 3 kg di zavorra in piu', da smaltire in gran fretta.
Ottime anche le lezioni di uncinetto in terrazzo, a cura della mia maestra privata. Ho disfatto una maglia almeno otto volte prima di decidere come farla. Spero di finirla prima che l'estate scappi via.
Ho una vaga idea che lunedi' mi devo presentare da qualche parte, ma non mi ricordo dove.
ps: Sulla via del ritorno, quando ci siamo fermati all'autogrill, ho chiuso la macchina con le chiavi dentro. E dentro la macchina c'erano anche tutte le borse, i cellulari, e le chiavi di riserva. Abbiamo dovuto spaccare un finestrino, e mio marito ha spaccato le scatole a me.

24 marzo 2007

Sarai ovunque

Al tuo arrivo troverai tanti cari ad accoglierti e riabbracciarti.

E tutti insieme, anche se non siete piu' la' dove eravate prima, ora sarete ovunque saremo noi.

03 febbraio 2007

Dite quello che vi pare

Per fortuna siamo in un paese libero, e ognuno puo' esprimere il proprio pensiero. O attrezzarsi con le statue che preferisce.

Io mi ricordo che da piccola mia nonna mi portava in chiesa a S. Marcellino, quella che sta in cima a via Labicana, dove abitavamo. E all'uscita passavamo davanti ad un'immagine sacra, dentro un'edicola nel muro su via Merulana. La mia massima aspirazione era mettere le 10 lire nella feritoia.

Da allora, e tutte le volte che vedo immagini sacre incastonate nel muro di una casa, e a Roma pullulano, rimango affascinata. Devo dire che preferisco le statue ai dipinti, e la mia preferita e' la Madonna Immacolata.

E adesso, dopo 50 anni, con la mia nuova casa e' in costruzione, quale migliore opportunita'?

Tanto ho fatto, tanto ho detto che alla fine me la sono comprata, e appena la casa assume una forma piu' comprensibile, decidero' la collocazione migliore.

06 gennaio 2007

Le visite della Befana a casa mia

A casa mia la Befana arriva di notte e trasforma i calzini in bellissime calze colorate, piene di dolci.
La sera prima i bambini appendono i loro calzini alla cappa della cucina e lasciano un bicchiere di latte e qualche biscottino alla Befana, che, infreddolita dal girovagare per il mondo, li gradisce molto e la mattina si trova solo qualche briciola.
Lei lascia persino un bigliettino di ringraziamento per i bambini.

Queste sono le calze trasformate di quest'anno, con il bigliettino della Befana: I bambini fanno festa quando la mattina trovano le calze, i dolcetti ed il bigliettino, anche se hanno 24 e 20 anni suonati.

26 dicembre 2006

La Principessa Ruspante

Ancora non ci credo!Bricolo-chic ha ritrovato la Principessa Ruspante, dopo ben 35 anni !!!

Le si e' riaperto un Passaggio Segreto mentre rimucinava per riciclare un po' di regali, e POFF, la Principessa Ruspante e' tornata dalla dimensione parallela.

Che bello, me l'ero dimenticata, ma quando l'ho vista mi e' tornata la memoria.
Appena ho un attimo la pubblico, ma di la', perche' non vogliamo regalarla al mondo, cosi' ... aggratis.
GRAZIE PER LA BELLISSIMA SORPRESA

24 dicembre 2006

Questo si' che e' Amore !!

Allora, sentite questa:

Mio marito e' famoso per NON fare regali, chi lo conosce lo sa e non si preoccupa.

Pensate che ho dovuto comprare io sia gli anellini di fidanzamento (due minuscole fedine d'argento ... a 15 anni i mezzi sono quello che sono) e ho comprato pure le fedi d'oro per il matrimonio. Fra l'altro ho fatto un ottimo investimento perche' le ho comprate 4 anni prima, le ho pagate 10.000 lire, 6 grammi l'una, un affarone !!!
Il gioielliere mi ha chiesto: "se mi dice i nomi e la data, le incido". Ma siccome non la potevo sapere ancora, gli ho detto che l'avrei fatte incidere in seguito. C'e' rimasto strano, era il 1970, ma ha preso i soldi senza tante storie.

Risultato: da 32 anni le portiamo senza nomi e senza data. Manco le faccio incidere piu', sono andate bene cosi' e magari porta male. Forse quando ci sposeremo in chiesa, chissa'...

Tornando al marito che non ama i regali: anche se lui nega, io l'ho capito da un sacco di tempo che quello che non ama e' FARLI. Dopo questi 32 anni di sfiancamento, ormai ho rinunciato. Percio' non ci faccio piu' caso, primo perche' non li fa a nessuno, quindi non ce l'ha con me, e secondo perche' mi compro i regali che mi pare, almeno vado sul sicuro.

Lui dice che non gli importa neanche riceverli. Pero' quando arriva la sera di Natale e c'e' il cestone con i pacchetti, in media 2 metri cubi scintillanti , la prima cosa che fa e' andare a vedere se ce ne sono con il suo nome, zitto zitto e facendo finta di niente.

Stamattina, mi fa, con aria contrita da coccodrillone: per te non ho preso neanche un regalino....
Insomma, la solita storia.

Allora io, per fargliela pesare ben bene, gli ho risposto: non ti preoccupare, mi compro due gomitoli e quello e' il tuo regalo.

Lui si e' sentito molto sollevato, pero' ci ha pensato seriamente un attimo e poi, con aria da splendido, ha detto: "comprane tre".

I nostri figli si sono sganasciati dalle risate.

Comunque adesso c'e' il suo bel pacchetto sotto l'albero, con 6 gomitoli incartati da me. Mi sono anche scritta il bigliettino.

Proprio quello che desideravo, lo dicevo io che mi ama.

24 novembre 2006

20 anni

Dopo 4 anni da incubo, da Ariccia siamo tornati a Roma. E non lo sapevamo ancora che Mommo Frank si era gia' piazzato.

E' arrivato il 24 novembre 1986 e per forza. Bisogna sempre costringerlo a fare il suo dovere, anche adesso.

Siccome non ne voleva sapere, dopo dieci giorni che traccheggiava, il doctor ha deciso che era ora e gli ha dato lo sfratto alle 6 del pomeriggio. Il tempo di prendere accordi per un paio di gocce di affrettante, trovare un letto, mettersi giu', e la forza pubblica mi ha messo una bella flebo ... sbagliando clamorosamente la dose.

Sti scemi si sono dimenticati di chiudere la farfallina e l'affrettante veniva giu' a fiotti. Quando ho chiesto se era normale, era troppo tardi e Mommo si era veramente arrabbiato. Stava tutto rannicchiato da una parte, rifugiato in un angolo remoto per sfuggire a quella prepotenza. Con una controflebo si e' un po' rilassato e lo sfratto e' stato eseguito ... piuttosto velocemente ma con successo alle 21.

Meno male, altrimenti affari vostri, pezzi di cretini, tanto vi ho visto che avete strappato in mille pezzi la stampata del monitoraggio.

Papa' ricordava l'esperienza con Mimmi e pensava "tanto c'e' tempo", e' andato a prendere la famigerata valigia sempre pronta, e quando e' tornato Mommo era li', bell'e fatto.

In quei posti hanno la mania della purga il giorno dopo, ma tanto io la butto nel lavandino. Per quelle occasioni mettere sempre in valigia un bel grappolone d'uva. Con una chilata, mangiata con bucce e semi, effetto garantito, provare per credere. Se vi capita in un'altra stagione ... be', adesso su due piedi non mi viene in mente niente, ingegnatevi pure voi, mica posso dirvi tutto io.

La mattina dopo ho telefonato a Bricolo-Chic: Come va? che fate di bello? Noi il solito. Voi novita'? Niente.
Ah, a proposito, ieri e' nato Frank.

I miei scherzetti non vengono mai apprezzati.

Siccome Mommo non era ne' itterico, ne' sottopeso, dopo due giorni hanno dato lo sfratto pure a me. Mannaggia, speravo di stare a pensione un altro po', ma mi sa che mi sono fregata da sola, perche' 10 minuti dopo che mi avevano riportata in stanza, l'infermiera m'ha beccata mentre uscivo dal bagno (ma che e' matta??? subito a letto!!!). Che ne sa lei della pipi' che ti scappa di corsa, e poi a letto ne ho fatta gia' abbastanza da piccola.
Pero', mo' che ci penso, se me lo ricordo ... non dovevo essere tanto piccola.

Anche stavolta la solita solfa: "mangia tanto brodo e mi raccomando i minestroni fanno latte".
Ma lo volete capire che le verdure sono piu' buone FUORI dalla minestra e che preparare il brodo e' una scocciatura interminabile, che' va pure fatto freddare per sgrassarlo ???
Tanto il latte viene in automatico, pure se una beve acqua. Almeno non sei quella della casa che puzza di gallina bollita.
Il corpo mica sta a guardare se in magazzino c'e' acqua o brodo, ci pensa lui a lavorare le materie prime, basta che gliene facciate avere a sufficienza, insieme all'acqua. Poi, se proprio vi piace affogarvi col minestrone, fate come vi pare.

Pure prima, col pancione, "ricordati che devi mangiare per due". Ditela tutta: colla storia del pancione ve ne approfittavate e vi accaparravate quel poco da mangiare che c'era in giro, brutti tempi.
Vi siete pure inventate la vergognosissima balla delle "voglie", e vi lamentate che non avevate voce in capitolo. Lo credo bene: solo un matto darebbe retta a una che sragiona e si torce per una fetta di cocomero alle 2 di notte a dicembre.

Tornando a Mommo Frank: per fortuna era tranquillissimo, mica come quella gatta selvatica di Mimmi. Un altro mondo: dormiva, mangiava, dove lo mettevi stava e non si sentiva. Ma guai a disturbarlo, proprio come oggi. I maschi sono molto diversi dalle femmine e spiazzano la madre che non capisce come ragionano. Quando crescono sono sempre in competizione col padre per dimostrare chi e' il piu' forte. Bah, non divaghiamo...

Anche a Mommo, come a Mimmi, quando imparava a gattonare, ogni tanto tiravo un biscotto nel box, e lui si ingegnava per andarlo a recuperare. Come era soddisfatto quando finalmente ci riusciva.
Una persona in visita si e' scandalizzata "ma che gli tiri le cose come ai cani???" Ma io non lo volevo trattare male, gli volevo solo far esercitare i muscoli. E poi gli volevo insegnare che per prendere quello che vuole, deve arrangiarsi da se'. Mica te le porteranno sempre su un vassoio.

E infatti a quasi 2 anni mangiava educatamente seduto a tavola, e non lasciava niente nel piatto, proprio bravo con le posate.

Ciao Mommo, anche se certe volte non ti comprendo, ti voglio benissimo. Tanti Auguri

18 novembre 2006

24 anni

Era la mattina del 18 novembre 1982.

Io avevo passato la notte sull'Isola Tiberina, dietro un grande finestrone ad arco. Era senza tende e vedevo il fiume e il cielo che cambiavano colore fino a diventare chiari all'alba.
Anche se avevo altro da pensare, lo scorrere del fiume e del tempo mi tranquillizzavano, tanto lo sapevo che prima o poi la faccenda sarebbe finita.

Poi alle 7:30 mi sono ritrovata davanti una micetta piccolissima che mi guardava.

Quando mi sono ripresa dal mezzo collasso, mi hanno portata in corridoio per qualche minuto. E li' ho trovato Mamma e Zia M. che mi avevano portato uno squisito maritozzo con la panna, e me lo sono mangiato subito e di nascosto perche' non sapevo se era il caso.

Per una settimana sono rimasta li' perche' la bestiola, che oltre ad arrivare troppo presto e a pesare niente, era pure itterica, percio' doveva stare sotto la lampada quasi perennemente. Urlava come una forsennata agitando braccia e gambe, ma siccome stava sotto vetro, non si sentiva niente.

Prima di andare via mi hanno dato un foglietto con gli orari dei pasti. Tutte qui le istruzioni per l'uso?

Io e il Papa' l'abbiamo portata via in una cesta di paglia, tutta coperta perche' faceva freddo, e da quel fagotto uscivano i suoi "hic .... hic .... hic". Le veniva sempre il singhiozzo dopo mangiato, altro che cerimonia del ruttino.

Poi ti rendi conto che il manuale delle istruzioni che hai comprato non serve a niente, perche' quegli stupidi scrivono che i neonati dormono quasi tutto il tempo .... ma i neonati lo scoprono solo quando imparano a leggere e ormai e' troppo tardi.

Benvenuta Micio Mimmi.

21 ottobre 2006

Ricordi lontani o immaginazione?

Che importanza ha?

Certe volte pensi che te li sei creati, sceneggiando nella tua mente i racconti di famiglia.
Pero' potrei testimoniare in tribunale che io quei ricordi ce l'ho. E me li voglio tenere cosi', non me li smentite per carita'.

Come quel giorno che Zia mi ha portato a scuola con lei. Era una lezione di economia domestica, io ero taaaaanto piccola e non facevo parte della classe. Stavo seduta in prima fila, guardavo le bambine che cucivano e mi sembrava un evento "da grande".

Quando vivevamo insieme a Don Bosco, noi e gli Zii, loro stavano nella camera di fronte all'ingresso, con il letto e i comodini scuri lucidi appoggiati alla parete di destra.

Quella volta che tutti hanno riso perche' ho chiesto a Zio "ti si e' fermato il crescitore?", non capivo che c'era da ridere tanto.

Invece altre cose me le ricordo come fosse oggi.

Le meravigliose vacanze a Pratola con le cuginette, dove le metti?
Seduta tra montagne di pannocchie da sfogliare, che vermi enormi.
Sul carretto, con il cavallo che faceva il contrario di quello che volevo perche' non capivo come si usavano le redini.
Il primo cuginetto maschio, avra' avuto otto mesi, seduto sulla credenza del tinello, che buttava giu' i coperchi per sentire il fracasso. Stringeva gli occhi e alzava le spalle anche se il rumore non arrivava perche' io glieli acchiappavo prima che arrivassero sul pavimento.
E quelle minestrine che gli dovevo dare e invece un cucchiaio a me e uno a te, troppo buone.
Quella volta che ho rotto un vaso prezioso e Zia ha mentito per me.
Quando "vado io, vado io a buttare l'immondizia" e poi non mi ricordavo piu' dove e l'ho lasciata per strada. Ma sono venuti i vigili a casa perche' dentro c'era una busta con l'indirizzo. Negare negare negare che ero stata io, e Zia se l'e' presa con la ragazza che aiutava a casa.
Approfitto per chiedere perdono a tutti.

Dove lo metti il fatto che Zia, nei miei ricordi, ha sempre il pancione? Perennemente una nuova cuginetta in preparazione. Un paio di volte anche un cuginetto, e l'ultimo e' pure mio figlioccio, che madrina snaturata...

E quando, pazzi incoscienti, a 16 anni mi hanno lasciata tutta la prole da guardare, che se ci penso mi vengono i brividi ? Beh, non c'era molta scelta. E io gli ho tranquillamente dilapidato tutti i soldi in orge di pizza e coca cola, che le cugine dopo quasi quarant'anni ancora se le ricordano.

Certo, non sono precisi perche' sono lontani. Stanno in una specie di nebbia, ogni tanto si accende uno spot e illumina una scena dai contorni sfumati.

Fatto sta che, passa un giorno, passa un altro, hanno fatto 50 anni di un bel matrimonio !

EVVIVA !!! TANTI AUGURI ZIA !!! TANTI AUGURI ZIO !!!

12 settembre 2006

Idioma






L'idioma di famiglia, diciamola tutta, ti ricorda l'infanzia e i legami cari.
E allora perche' non regalare un po' di parole al mondo e al tempo?
Chi le capisce, capira'.
Tutti gli altri ci dovranno scusare se non diamo la traduzione: mica vogliamo che diventi un idioma comune ! Gli altri si limitino ad usarlo a vanvera... e a loro rischio....
Per evitare storpiature, volevo mettere gli accenti, ma la tastiera mi limita, percio' lascio perdere, tanto che ci fate se non ne capite il significato?
E se lo capite, non vi servono gli accenti. Non fa una grinza.

A tavule tavulelle, su belle, su belle !
Biricianquele (e' passabile anche biriciancole)
Catabonco (o cassabonco)

Ciunnio
Ciuitto
Io' Me' !!
La su no'
Fateve suore, la su ma'
Le carabiniere e le cavalle maschie
Faciole
Figli di Marco Vecchio, sette sotto al letto, sette sopra al letto
Macombe
Magozzo (o magozzone)
Mazzacuie
Orso Tracoche
Pettenecchia
Passechito'

Piatti Cupi
Rattattuia
Re Baudengo
Ricutinare
Rinzeppita

Rocchincella
Ruzzare
Sarapica
Sciorno

Sciumecca
Sconfele
Sgurnella
Slecio (derivato: sleciume)

Spassare le collere
Stirare le cianche
Stizzare
Svoddenguele

Tittiarello
Ti mando all'alberi pizzuti
Vuioco